Home Page

Cos'è questo sito?

Cos'è un gioco di ruolo?

Recensioni

Approfondimenti

La saga The Elder Scrolls

Crediti e contatti


 
 

 

Oblivion hater: discutiamone

Commenti e contro-commenti all'articolo La strana "fede" dei nemici di Oblivion

L'approfondimento dedicato agli Oblivion hater ha provocato l'arrivo di numerose mail nella casella postale elettronica del sottoscritto. Naturalmente ci sono da una parte coloro che condividono e fanno complimenti, dall'altra coloro che criticano o aggiungono osservazioni. Tra questi ultimi ne abbiamo selezionati un paio, di cui pubblichiamo qui sotto il contributo.


Cominciamo da Francesco; in mezzo al suo intervento trovate alcune mie risposte, seguite eventualmente dalle sue contro-argomentazioni.

Francesco: Premetto che sono un amatore della serie TES per quanto riguarda il Lore e per, soprattutto, il terzo capitolo della serie. Ho comprato Oblivion nei primi giorni della sua uscita, entusiasta e deluso per non esser riuscito a trovare la Collector's Edition. Nonostante il computer sono rimasto abbagliato dalla grafica e dalla fisica e credo che nel primo periodo di gioco sarei potuto sembrare facilmente un funboy. Ho sulle spalle varie centinaia di ore di gioco con più di un personaggio e anche se non ho mai voluto finire le quests della Gilda dei Ladri o le missioni principali le conosco abbastanza bene. Tuttavia dopo il primo periodo di entusiasmo iniziai ad accorgermi di vari difetti, installai molti mod che li correggevano e continuai a giocare non astenendomi tuttavia dal criticarlo in alcuni forum.
Penso che come voto della prima recensione avrei messo anch'io un voto molto alto, in scala decimale direi 9. Ma credo anche che presto l'avrei abbassato fino a raggiungere il mio radicale 6, ovviamente ruolisticamente parlando.

Mosè: Moltissimi sono del tuo stesso parere, almeno tra i vecchi appassionati. Io credo di condividere in generale il tuo punto di vista... paradossalmente l'unico punto che non condivido è l'abbassamento del voto, dato che credo che Oblivion offra comunque grandi possibilità al giocatore di ruolo, soprattutto alla luce del fatto che in commercio, ahinoi, non esiste niente di simile alla serie TES come tipo di approccio all'interpretazione.

Francesco: Essendo incapace di scrivere una recensione ben impostata mi limiterò ad elencare i punti del tuo approfondimento e a scrivere i miei pensieri:

Interfaccia
L'interfaccia di Oblivion (quella del menu) non la critico, anzi, mi piace più di Morrowind, preferisco leggere scritte gigantesche che sforzare i miei martoriati occhi nel decifrare i minuscoli (ma non troppo) testi. La mia critica va all'interfaccia in-game, estremamente invasiva (ma anche quella di Morrowind a primo acchito mi fece questa impressione, solo che con Morrowind scemò presto).

Mosè: E' la prima volta che sento questa critica... a me non ha mai dato l'impressione di essere invasiva. Ultimamente mi è capitato di usare qualche mod per l'interfaccia ma, pur apprezzando molto la riduzione del carattere e quindi la gestione più agevole dei menu, non trovo affatto più comodo che l'interfaccia in-game sia tanto minuscola. Quindi mi sa che qui siamo agli antipodi.

Francesco: Sul fatto che l'interfaccia di TES3 fosse invasiva ho evidentemente esagerato. Sul fatto che quella del quarto lo fosse invece no. Mi dava fastidio ed uno dei primi mod scaricati fu uno che la rendesse personalizzabile e meno invasiva, questione di gusti.

Francesco: Le semplificazioni:
Per primo trovavo le skill di Morrowind adeguatamente sufficienti e circoscritte perché un personaggio potesse dar vita a molteplici interpretazioni, Enchant era effettivamente mal calibrata, ma vari miei personaggi l'avevano scelta come abilità secondaria (mai principale).

Mosè: Io non l'ho mai usata in assoluto in Morrowind!

Francesco: Io sì! Vari miei personaggi, anche guerrieri. Influenzava la velocità di ricarica degli oggetti incantati, l'efficacia dell'incantamento ed un paio di altre cosette, e qualche volta riuscivo addirittura ad incantare un oggetto da solo!

Francesco: Considero ridicola l'eliminazione delle altre skill (Medium Armor, Unarmored, Short Blade, Spear e Axe).

Mosè: Sono d'accordo. Forse l'unica eliminazione che ci può stare è l'accorpamento tra Long Blade e Short Blade.

Francesco: Non sono d'accordo, la differenza è grande tra una claymore ed un ninja-to, non vedo come si possano accorpare.

Mosè: L'eliminazione delle lance dal mondo di gioco è gravissima, così come quella di balestre e altre armi da lancio. L'accorpamento tra Axe e Blunt Weapon non ha nessun senso logico. La scomparsa di Medium Armor e Unarmored è anche questa molto grave.
Insomma, condivido al cento per cento e mi pare di aver sottolineato la cosa in fase di recensione. Ricordo che un giorno pensai: fatto trenta, potevano anche fare trentuno. Cioè: visto che Blade e Blunt alla fine hanno gli stessi Perk, potevano unificare anche queste due e fare una sola abilità con le armi: Weapon :-)
La verità è che ogni arma dovrebbe avere il suo stile di combattimento peculiare e dei perk completamente diversi.

Francesco: Il cambiamento di Hand-to-hand non mi ha trovato ostile, nonostante sia più propenso ad un centrismo orientato verso la diminuzione di fatigue con un lieve danno alla Health.

Mosè: Non essendo un fanatico di arti marziali, non l'ho mai adoperata in Morrowind e neanche in Oblivion. Però concordo sul fatto che dovrebbe differenziarsi maggiormente.

Francesco: Il lancio di magie non è male, era scomodo cambiare modalità (lancio incantesimi - arma) ma forse così si facilita troppo la categoria del Battle-Mage con relative declinazioni. Mi piaceva fallire il lancio di un incantesimo (forse di meno durante i combattimenti!) ma mi piace anche la modifica del costo di lancio e di effetto, anche stavolta un insieme sarebbe stato più gradito.

Mosè: Io ho apprezzato i cambiamenti nel sistema di gestione delle magie. Trovo più logico che gli incantesimi potenti, anziché fallire sempre, siano semplicemente inaccessibili. Forse una cosa che avrei apprezzato è una animazione diversa in base alla potenza: l'esplosione di una palla di fuoco dovrebbe essere proporzionale alla forza della medesima. Ma in fondo sono dettagli.

Francesco: Fallire sempre = inaccessibile. Ma inaccessibile rende impossibile ad un personaggio con Illusion 24/49/74/99 il lancio di incantesimi di un solo punto in più, col sistema di riuscita a percentuale si sarebbe potuto fare un po' meglio. Per l'animazione sono d'accordo :-)

Francesco: Sull'alchimia hanno invece fatto buoni passi, inorridii nel vedere il famoso filmato di Morrowind finito in tot. minuti (e con finito, altra cosa obbrobriosa, intendeva l'aver ucciso il "mostrone" finale) grazie all'alchimia e mi piace poter avvelenare le armi.

Mosè: Concordo. Recentemente ho rigiocato Morrowind e riaccostarsi al suo sistema alchemico dopo aver giocato a Oblivion richiede uno sforzo notevole.

Francesco: Per quanto riguarda il referendum, temo che molto probabilmente la C.C.A.R. si mobiliterebbe per non farci raggiungere il quorum ;)

Mosè: Anche perché non dimentichiamo che in fondo giocare al computer è contro natura :-DD

Francesco: La grafica:
Non vedo molto da criticare qui, forse solo i requisiti alti che mi impediscono di gustarla appieno, nonostante non veda tutt'ora di brutto occhio (buon occhio->brutto occhio) quella di Ultima 4. Anche le textures slavate sono un punto di debolezza ed è principalmente a causa della grafica che non si sono potute vedere città "aperte".

Mosè: Concordo sui requisiti alti, sul resto la grafica mi sembra francamente inattaccabile. La gestione chiusa delle città è stato un duro colpo per chi arrivava da Morrowind, ma ora come ora non adopererei questo come un argomento dirimente per criticare il gioco: è una scelta anche stilisticamente pertinente. Mi sarebbe piaciuto che fosse stata implementata fin dall'inizio la possibilità di entrare nelle città attraverso vie meno dirette della porta principale (per esempio dall'acqua).

Francesco: E' però brutto vedere la (Gold?) Road interrompersi in Skingrad, le fattorie di Chorrol completamente fuori dalla città senza un collegamento e Bruma "Open City" sarebbe stata molto più bella in un assedio.

Francesco: Il livellamento:
Uno dei punti di debolezza del gioco è proprio questo, l'eliminazione della suspence, della sfida e del terrore di morire (si, proprio terrore, parlo a nome di tutti i poveri PG uccisi da scriteriati giocatori che provavano ad entrare in una rovina daedrica al primo livello). Manca il senso di profonda soddisfazione nel trovarsi davanti la Bitter Cup od un pezzo di armatura daedrica, adesso la hanno anche i banditi! Altro che poveri costretti a derubare, credo che vendendo tutto potrebbero arrivare ad avere più soldi di Umbacano! Io pretendo di morire entrando in un portale daedrico ai primi livelli, pretendo di sentirmi più forte anche di un Draemora Valkynaz al livello quarantesimo e pretendo di trovarmi davanti un Ancient Lich/Vampire anche al primo livello.

Mosè: Condivido tutto anche qua. Forse il mio discorso è meno "estremistico" perché da un lato penso che ci sia altro oltre al livello a determinare la potenza di un personaggio e dall'altro capisco le ragioni dietro alla scelta di Bethesda. Sarebbe bastato applicare con più criterio e più estesamente le limitazioni al livellamento automatico che già sono presenti nel gioco base in certe circostanze. Un'osservazione interessante è che la stessa trama principale sembra stata pensata in funzione del livellamento automatico: il gioco ti conduce per mano verso il primo portale per Oblivion e dà per scontato che ci entri un personaggio di livello basso. Per rendere tutto più logico sarebbe bastata una sceneggiatura più curata, che costringesse il giocatore a compiti "minori" prima di far scoppiare la "Oblivion crysis".

Francesco: Un po' come in Morrowind, dove anche lì, per la quest che ti portava al Khartag Point c'era un impedimento per i PG di livello minore al sesto, ma neanche quello era sufficiente per cavarsela, almeno secondo le mie esperienze. In alcuni punti è vero, ci sono nemici non livellati, ma sono i "boss" (che brutto termine) come Mannimarco, che ha un livello fisso e che da Mer di potere pari a Vekh, Seth, Amaya, Dagoth Ur od anche superiore (forse pari ad un Principe Daedrico, ma non metterei la mano sul fuoco, considerato tutto il casino della Dragon Broke) diventa un banditello più debole dei suoi scagnozzi, e questo non mi piace.

Francesco: L'Intelligenza Artificiale:
Passi da gigante rispetto a Morrowind, ma ancora varie spanne sotto Ultima VII. I nemici sono discretamente bravi nel combattere, capita che qualche volta si incastino o per raggiungermi velocemente cerchino di saltare da un burrone, ma capita di rado. Come giudizio darei un non male ma migliorabile.

Mosè: Concordo al cento per cento.

Francesco: I Plugin ufficiali:
Non so cosa dire, non li ho mai provati, non ho mai voluto spendere per comprare mod di cui se ne trovano anche migliori sulla rete.

Mosè: E hai fatto bene :-)
Io ce li ho solo perché erano nel cd di KotN.

Francesco: Il Modding:
So come si usa il TES CS e devo dire che è ottimo, pecca sono l'impossibilità di aggiungere dialoghi slegati da quests, per quanto questo li renda più facilmente rintracciabili e alcuni controlli che fa l'Editor certe volte. Non mi soffermerò sui plugin amatoriali, ci penserò più tardi.

Mosè: Io invece non ne so nulla, ma francamente mi pare che i problemi di cui si parla nel sito che ho usato come "traccia" siano abbastanza trascurabili.

Francesco: Interpretazione di Ruolo:
Qui le pecche sono facilmente visibili, almeno a mia opinione. I dialoghi doppiati impediscono una reale abbondanza di discorsi e costringono i modder ad usare improbabili mezzi per aggirare questo problema. E con la mancanza di dialoghi mancano anche le reali scelte. Ora come ora non ho la lista delle quests di Oblivion sottomano, ma ricordo che le quests con più di un finale non fossero molte: la raccomandazione di Chorrol, alcune subquests daedriche, le missioni delle Dark Brotherhood (anche se solo "filosoficamente", lo scopo era sempre quello di uccidere il designato) e qualcuna della Main Quest (l'assedio di Bruma) e qualche Miscellaneus. Le statistiche contano poco o nulla, non ho notato possibilità di scelta influenzate dalla Personality o dalla Speechcraft e le scelte sono già di per se minimali.

Mosè: Questo è il punto che più mi trova in disaccordo quando si affronta l'annosa "questione Oblivion". Sono d'accordo con tutto quello che scrivi, soprattutto con il problema dei dialoghi doppiati (qui però bisogna considerare che forse Bethesda non aveva la reale scelta di non doppiarli... ormai sono doppiati in ogni gioco!) Il punto però è: cos'è cambiato rispetto a Morrowind, a parte la verbosità dei dialoghi? Dove erano là le scelte? O i finali multipli? Ce ne sarà stato qualcuno in più, ma nulla di cruciale, mi pare. Cioè: perché ci lamentiamo per cose che non sono mai state presenti in questa serie? Se Bethesda avesse avuto ancora tempo/soldi, io avrei preferito avesse aggiunto gilde o ripristinato abilità piuttosto che mettere "bivi" o "scelte morali". Siamo sicuri che il RPG si riduca alla scelta morale? Se ne siamo sicuri, allora quella che io nel mio piccolo saggio sui RPG chiamo "interpretazione radicale" non esiste. Se non esiste, allora Morrowind è da bocciare quanto Oblivion.

Francesco: I dialoghi verbosi non li vedevo un male, sono contrario a quelli doppiati per le troppe limitazioni, anche se così "fanno più effetto". Sì, in Morrowind c'erano più scelte, e le fazioni in più contribuivano a creare l'illusione di grandi possibilità di scelta morale.

Francesco: Interessante la caratterizzazione delle quests delle fazioni, molto migliore dei precedenti, ma peggiorata la varietà: non può esistere un solo tipo di guerriero, di mago, di ladro od assassino. La Fighters' Guild e la Blackwood Company dovrebbero essere gilde di mercenari atti solo al guadagno, cosa vera (a quanto sembra) per la seconda ma falso per la prima che adesso è più dimile all'Imperial Legion di quanto non fosse nel terzo capitolo. I maghi possono diventare Archmage anche con la totale misconoscenza di qualsiasi formula magica e quelli più "cattivi" hanno la possibilità di diventare Necromanti (allusa durante le quests della Mages' Guild) preclusa.

Mosè: Concordo al cento per cento. Ma io nei giochi TES voglio più possibilità "in partenza", non più "bivi". Cioè: invece di dare la possibilità ai maghi di diventare negromanti durante le quest della gilda dei maghi, ci dovrebbe essere una gilda di negromanti a cui affiliarsi fin da subito. Qui va sottolineato che alcune fazioni dovevano essere chiaramente presenti secondo il progetto iniziale e sono poi state tagliate: vedi Kvatch perennemente in rovina e la totale assenza dell'Imperial Council.

Francesco: No, un mio personaggio avrebbe preferito rimanere con la Blackwood Company ma la possibilità era preclusa, un altro sarebbe diventato volentieri un necromante, ma la possibilità era preclusa. Non credo che avrebbe dovuto avere la possibilità prima, i necromanti erano diventati illegali anche in Cyrodiil e non penso avrebbero mai accettato nuovi adepti senza certezze, e tradire l'Archmage è una prova sufficiente.

Francesco: Un altro errore è la presenza dei minigiochi di scassinamento e persuasione. Ho letto di un videogiocatore che con lockpicking di ca. 10 riusciva a scassinare serrature Very Hard, alla faccia del ruolismo.

Mosè: Concordo.

Francesco: Lore:
Anche in questo campo gli errori sono palesi e la differenza con Morrowind e Daggerfall è grande. Preso da solo il background è buono, ma comparato ai precedenti non ci si può che stupire della pochezza e della superficialità. Leggendo la tua guida a Morrowind ho ampiamente apprezzato che tu avessi parlato della possibilità di uccidere Vivec, di proseguire diversamente e di vedere Dagoth Ur non come il famoso "mostrone" del video di prima ma come una povera pedina dei giochi di potere tra il Tribunale e l'Impero. In Oblivion questo dovrebbe esserci, i Draemora non sono il male ma servi dell'Entropia che si contrappone all'Entalpia. Mannimarco, spero che non sia quello "vero",  muore ingloriosamente e dopo lo smascheramente del suo complotto da parte del PG, un complotto devo dire ridicolo che sembra quello di un bambino in confronto a quello da lui attuato in Daggerfall. Se in Morrowind le Casate vivevano in continuo conflitto e l'Impero ci metteva il suo, adesso i conti governano indifferenti come se non esistessero altri luoghi oltre la loro città, od oltre il loro castello, pressoché statici davanti ad un impero che cambia.

Mosè: Per molti versi sono d'accordo. Premesso che anche in Morrowind ci si lamentò dell'impossibilità di unirsi a Dagoth Ur (e che nel paradiso di Camoran, bellissima ambientazione tra l'altro, sembra per un momento balenare la possibilità di schierarsi con l'entropia), le semplificazioni subite dal background non sono trascurabili e l'assenza di questo problema dalle mie recensioni credo sia il loro difetto più grave. Due cose però. Anzitutto lo scheletro del grande background TES è ancora presente e in molti frangenti anche ben sfruttato (soprattutto in alcune quest daedriche). In secondo luogo non trovo così sconvolgente che i conti governino con maggior "pacatezza" rispetto alle loro controparti in Morrowind: quella era una terra da poco colonizzata e quindi ricca di frizioni etniche e culturali del tutto assenti nel centro dell'Impero. Non dimentichiamo, poi, che volendo la Oblivion crysis può anche non scattare: l'impero cambia solo se il giocatore si fa coinvolgere davvero nella main quest.

Francesco: I plugin amatoriali:
Come hai potuto vedere non ho parlato di plugin amatoriali durante la mia critica ad Oblivion, perché la mia critica si basa su Oblivion Vanilla e non voglio considerare Oblivion come un gigantesco mod che per diventare ottimo debba essere usato in connubio con altri mods, con Morrowind non ho avuto queste necessità.

Mosè: Sinceramente, io le ho avute allo stesso modo con cui le ho in Oblivion. Anche in Morrowind i mod "correggono" quelli che io considero "difetti" (staticità del mondo, assenza di personaggi "vaganti", brutta grafica dei NPC...). Esattamente come avviene con Oblivion: i problemi sono altri, ma il succo è lo stesso.

Francesco: Se devo comprare un gioco per godermelo e poi desidero migliorarlo con files, allora bene, ma se devo usare questi files per correggerlo e renderlo godibile allora non mi va bene, potrei anche chiedermi perché i programmatori non abbiano messo un "Good Work" sotto il titolo del gioco.

Mosè: Qui sono in totale disaccordo. Creare un gioco moddabile è più complicato che crearlo "chiuso". E quelli che per te sono difetti magari non lo sono per qualcun altro. Il tuo discorso avrebbe senso se i modder si fossero dedicati solo a "total conversion", mettendo completamente da parte il lavoro fatto da Bethesda. Invece mi pare che la stragrande maggioranza voglia salvare quel (grandissimo) lavoro e renderlo più simile ai propri gusti.

Francesco: Qui finisce la mia critica, spero di non essere stato troppo sintetico/prolisso/criptico/dispersivo anche perché l'ho scritta "a singhiozzo", fra uno sprazzo di tempo libero ed un altro. Non pretendo una risposta, credo che di e-mail te ne stiano arrivando parecchie visto il Thread sul tuo approfondimento su Gamesradar, ma se arrivasse gradirei sapere quanto mi avvicino al modello tipo dell'Oblivion Hater da te descritto.

Mosè: Direi neanche un po' :-)
Come ho ripetutamente detto, l'Oblivion hater è molesto a causa del suo atteggiamento, non tanto delle sue argomentazioni. Finché non promuoverai crociate atte a far conoscere al mondo la bruttezza di Oblivion, sarai libero dal morbo :-)


Il secondo commento che pubblichiamo è di Daniel: anche questo l'abbiamo trasformato in una sorta di "dialogo" con argomentazioni e contro-argomentazioni.

Daniel: Ti scrivo riguardo la questione di Oblivion... Leggo le tue recensioni sempre con estremo piacere, ed il tuo sito è per me un riferimento... Però non condivido molto quell'articolo, nemmeno tanto per i contenuti, quanto per il fatto che si crea una guerra esagerata per niente.

Mosè: Quell'articolo mi ronzava in testa da mesi, sapevo che mi sarei alienato la simpatia di diversi lettori ma ho voluto rischiare, per due motivi: anzitutto perché mi sono divertito da pazzi a scriverlo (ci ho messo un attimo, era proprio una di quelle cose che ti chiedono di essere scritte :-)), in secondo luogo perché credo veramente che l'odio scatenato da Oblivion sia un fenomeno sociologicamente interessante. Sottolineo ancora una volta che coloro contro cui ho scritto non sono *tutti* quelli che criticano il gioco ma solo chi trasforma la critica in una crociata. Insomma, la guerra non l'ho certo iniziata io, no? :-)

Daniel: Io ti parlo da persona che a Oblivion ci ha gicoato tanto, persona che non si è lasciata influenzare dai cattivi giudizi letti in qua e là. Però, dopo tante e tante ore di gioco, il mio giudizio è negativo, e pensa, per quasi nessuno dei difetti che vengono citati nell'articolo. Il mio curriculum videoulidico riguardo gli Elder Scrolls, parte da Daggerfall. Questo gioco era per me qualcosa di bellissimo, non hai idea quanto. Il fabbro che si tiene gli oggetti da riparare in bottega per giorni, per poterli riparare... Una cosa troppo rara e così semplice da programmare, che ti da quel tocco in più di ruolo che non guasta mai.. Le musiche evocative, e tanto altro... Però, era dieci anni fa! Oggi purtroppo mi vengono in mente tanti difetti... La staticità del tutto, gli innumerevoli bug ( al tempo era un divertimento vederli, non scorderò mai la "pulce umana", ovvero un povero avventuriero che si arrampica fino in cima al castello di Sentinel, per poi lanciarsi in un salto che nemmeno wonderwoman potrebbe fare xD .. ah, e relativo schianto XD )... Anni dopo fu poi il turno di Morrowind, e le emozioni non finirono, anzi, ricominciarono... Difetti qualcuno, ma l'amore per la serie di elder scrolls era lì, e il gioco me lo sono goduto a pieno. Il punto dolente è purtroppo Oblivion... Non parlo di dati tcnici, bug, classificazione di gioco gdr o no... So solo che la magia l'ha persa, non mi ha coinvolto, è stato freddo e sterile, come il primo neverwinter dopo i meravigliosi Baldur's Gate.

Mosè: Ottimo paragone: io ho quasi odiato Neverwinter Nights (successivamente rivalutato, almeno in parte, grazie ai moduli) proprio perché aveva completamente perduto l'atmosfera dei grandi giochi Bioware del passato. Eppure con Oblivion non ho provato questo, anche se ritengo che Morrowind gli sia nettamente superiore.

Daniel: Penso che la maggior parte delle persone siano rimaste deluse da una cosa simile. E' come il discorso di Arx Fatalis, altro gioco che mi sono mangiato...

Mosè: Purtroppo mi manca. O meglio ce l'ho, ma devo sempre trovare il tempo di giocarmelo...

Daniel: Tanto di cappello ai programmatori che avevano pure scritto un trafiletto da qualche parte, dove spiegavano che il gdr era la loro passione.... E dopo che accadde? Venduti per soldi, con lo sparatutto fantasy di Might and Magic.

Mosè: La tua mi sembra una lettura un po' semplicistica. Dark Messiah è un gioco più che buono, semplicemente non è un RPG ma uno sparatutto: non c'è niente di male nell'esplorare altri generi.

Daniel: Se non fosse che Arx Fatalis 2 era in lavorazione, con tanto di notizie sul sito, per essere poi cancellato per "i soldi" di cui parlavo sopra :) me la sono legata al dito sta cosa xD

Mosè: Quanto al "venduti per soldi", se davvero lo fossero avrebbero sviluppato Giulia veterinaria o un'espansione per The Sims. I giochi per computer che richiedono hardware costoso sono necessariamente destinati a una nicchia, solo pochi si arricchiscono davvero creandoli.

Daniel: Ciò che voglio dire, è che secondo me la Bethesda ha lasciato il cuore spezzato a molti dei suoi vecchi sostenitori e fan ( riempendone di nuovi ovviamente, c'è gente che non ha mai giocato ad Arena Daggerfall e Morrowind, e quello è il loro primo fantasy o simile ) proprio per la mentalità di partenza sbagliata con la quale hanno creato il gioco. Sbagliata per chi, come me, era abituato a qualcosa di diverso.

Mosè: Bethesda ha voluto semplificare molti aspetti del gioco per renderlo più accessibile, questo è innegabile. In punto secondo me però è un altro: posso giocare Neverwinter Nights come se fosse Baldur's Gate? No: in quel caso gridare al "tradimento" può essere pertinente perché la giocabilità è effettivamente cambiata in modo radicale. Posso giocare Oblivion come se fosse Morrowind? Secondo me sì, dato che lo faccio costantemente. Quindi io non vedo nessun tradimento allo spirito della serie.

Daniel: Eh :) ti giuro, anche io lo provo a giocare come fosse un Morrowind, ma c'è qualcosa che manca, lo sento dentro. Sto riprovando anche adesso una partita, e per ora il mio giudizio rimane immutato. Poi oh, preso a se senza aver mai giocato i predecessori, magari da le stesse emozioni che io ho avuto giocando a Daggerfall. Magari è tutta una questione mentale xD A tal proposito, non avendo mai giocato i primi due Fallout, aspetterò a farlo, giocando prima al 3, libero da ogni legame... Così vedrò se la mia teoria è giusta :)

Daniel: Riguardo invece la guerra che si sta creando tra i vari forum... Mosè, molti saranno anche dei ragazzetti che non danno che blaterano cose insensate e contraddicenti riguardo a Oblivion, ma altri, come me, hanno la loro intelligenza, gusto, e parametro di giudizio. Credo si siano sentiti coinvolti perchè nel tuo articolo hai fatto di tutta l'erba un fascio... A me Oblivion non piace, ma non rispecchio affatto il profilo da te scritto, e non credo di essere il solo ;) Insomma, stai alzando un polverone, e ti stai attirando l'antipatia di molti ^^'' imho, è bene fare un passo indietro finchè si è in tempo. Secondo me non ha senso litigare tra appassionati di ruolo perchè si hanno idee diverse su un gioco ;)

Mosè: Premesso che "fare un passo indietro" lo troverei molto poco "elegante" (abbiamo già fin troppi voltagabbana in giro), io ho specificato più volte che l'articolo non era diretto a tutti coloro che criticano Oblivion, ma solo a chi trasforma la critica in una rumorosa crociata che impedisce lo svolgimento di confronti civili. Se tu non ti senti rispecchiato dal profilo dell'hater da me descritto, vuol dire che non sei un hater e che quell'articolo non è contro di te. Dunque qual è il problema? :-)