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Fallout:
New Vegas - Lonesome Road
L'ultima espansione per l'ormai sterminato mondo di Fallout: New Vegas ci porta sulle tracce di un personaggio enigmatico, che apparentemente sa molte cose sul passato del nostro alter ego.
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1. L'escluso ripescato
Programmare un gioco dalle trame multiple e reciprocamente
intrecciate è probabilmente l'obiettivo più difficile che uno
sviluppatore può porsi. Lo sa di certo molto bene Chris Avellone,
leader di Obsidian, che nella sua carriera ha dato vita a quelli che
sono probabilmente i videogiochi di ruolo più complessi dal punto di
vista narrativo: eppure questa consapevolezza non gli ha impedito di
concepire un progetto come Fallout: New Vegas,
che si caratterizza proprio, come abbiamo diffusamente trattato nella
sua recensione, in forza di un contenuto ricco, profondo e
incredibilmente sfaccettato. È del tutto inevitabile, mentre un
progetto simile passa dalla fase concettuale a quella operativa, che
alcune tessere rimangano fuori dal mosaico: magari perché ci si rende
conto che idee diverse avute in momenti diversi non riescono a
collimare senza contraddirsi, oppure perché i crudeli tempi imposti
dall'economia dello sviluppo non consentono di dilungarsi oltre.
L'ultima espansione per New Vegas, intitolata Lonesome Road,
nasce proprio con l'obiettivo di tentare di colmare il vuoto lasciato
dall'esclusione, dal gioco originale, di un personaggio che doveva
essere, secondo gli obiettivi iniziali, nientemeno che uno dei
potenziali compagni di viaggio del protagonista. Includere tale
personaggio in carne e ossa è risultato, alla fine, troppo complicato:
invece di eliminarlo del tutto dal mondo di gioco, però, gli autori
hanno deciso di evocarlo in varie occasioni e di lasciare a una
espansione il compito di spiegare meglio questi accenni sparsi.
L'espansione è finalmente arrivata: scopriamo dunque chi si cela dietro
l'enigmatico Ulysses.
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Il percorso da compiere è spesso davvero una strada
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A volte per aprire un passaggio è necessario far detonare una testata nucleare, con conseguente scenografica esplosione
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2. Il potere della Storia e il potere dell'Eroe
Tra
i tanti raggruppamenti umani spazzati via dall'avanzare della violenta
Legione guidata da Caesar, per maggiori informazioni sulla quale
rimandiamo alla recensione del gioco originale, c'è una tribù dell'Arizona chiamata Twisted Hairs.
Ulysses è originariamente un membro di questa tribù, ma anziché essere
ucciso da Caesar viene arruolato da quest'ultimo come corriere e
informatore. Nel corso dell'avanzamento dei suoi nuovi alleati verso il
Nevada, Ulysses è il primo a varcare il fiume Colorado e a entrare in
contatto con la New California Republic (NCR), destinata a diventare la
nemesi della Legione. Pur fedele a quest'ultima per senso di lealtà,
l'esploratore è decisamente perplesso dai suoi metodi e anche dai suoi
obiettivi, senza per questo avere troppa fiducia in quel poco che vede
della NCR: la sua ossessione, piuttosto, è la necessità di trovare un
simbolo, una bandiera attorno a cui unire le popolazioni sopravvissute
all'olocausto nucleare, dato che solo il senso di appartenenza a una
comunità universale può dare un senso e un obiettivo a lungo termine
all'umanità concepita nel suo insieme. Un barlume di speranza viene
acceso in Ulysses da una comunità chiamata Divide,
apparentemente pacifica e aggregata attorno le insegne della vecchia
bandiera americana (reinterpretata sulla base della storia futura
immaginata dal gioco, ossia con tredici stellette anziché cinquanta).
Purtroppo quell'Eden solitario viene presto conquistato dalla NCR, e
quindi successivamente attaccato dalla Legione: Ulysses non si perde
d'animo e cerca in tutti i modi di salvare la comunità dalla violenza,
ma i suoi tentativi sono definitivamente vanificati da una apocalittica
serie di esplosioni e terremoti che colpiscono proprio quel territorio.
Qualche evento, evidentemente, ha fatto detonare tutto l'esplosivo
presente nell'area sotto forma di missili e testate nucleari: Ulysses,
unico sopravvissuto, se ne va disilluso, ma il sogno del Divide e della
sua comunità pura resta per sempre nella sua mente. Dopo varie
traversie, che lo portano da un lato a staccarsi progressivamente dalla
Legione e dall'altro a visitare alcuni dei luoghi già visti sia nel
gioco originale sia nelle altre espansioni (dove lascerà tracce),
Ulysses si trova a lavorare per la stessa compagnia di consegne che ha
assoldato il corriere protagonista del gioco. Quando quest'ultimo
accetta di consegnare il misterioso chip di platino attorno a cui ruota
tutta l'avventura principale, Ulysses ha appena rifiutato di effettuare
la stessa consegna. Evidentemente questo 'collega' ha tenuto
sott'occhio il nostro alter ego per tutte le sue peripezie, visto che è
lui stesso a invitarlo a entrare nelle terre desolate e devastate del
Divide, con l'obiettivo di avere un confronto finale che somiglia
davvero poco al semplice desiderio delirante di un pazzo. L'incontro
con Ulysses svelerà, invece, tante cose sia sul mondo di gioco sia
soprattutto sul passato del protagonista, scatenando più di una
riflessione sul seguente tema: può il singolo gesto del singolo
individuo cambiare la Storia? E se il gesto che cambia la Storia è
stato effettuato involontariamente, chi deve esserne chiamato a
rispondere?
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In questa espansione ED-E è un personaggio
fondamentale, perché rappresenta, fino al finale, il nostro unico
contatto con Ulysses
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Purtroppo l'atmosfera che si respira nel Divide non è troppo diversa da quella presente nel gioco base
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3. L'equivoco avelloniano
Lonesome Road ha
una struttura che lo diversifica in modo piuttosto accentuato dalle
altre espansioni e, ancor più, dal gioco originale. Si tratta di una
avventura assolutamente lineare, ambientata in un territorio che può
essere esplorato solo in una determinata direzione, pur non mancando la
possibilità di accedere a qualche piccola deviazione verso tesori
nascosti, o di voltarsi all'indietro e di tornare nel Mojave, per poi
riprendere la 'strada solitaria' in ogni momento. Il Divide, peraltro,
non è composto solamente da una strada: è un'area piuttosto vasta, che
si estende abbondantemente anche in orizzontale, ma i programmatori
hanno escogitato vari espedienti 'scenici' per costringerci a rimanere
sempre più o meno sui binari. In alcuni frangenti, per esempio, la
strada è davvero una strada, sopraelevata sull'ampia vallata
sottostante: se nel gioco originale in un caso simile è sempre
possibile saltare giù, in questo caso provarci significa assistere alla
morte precoce del protagonista. Non dobbiamo pensare, comunque, che
tutta la faccenda si risolva semplicemente in un avanzamento meccanico
dal punto A al punto B: a rendere il tutto più interessante non ci sono
solo gli immancabili nemici o l'altrettanto immancabile bottino, spesso
celato in punti scarsamente accessibili, che richiedono dunque una
certa dose di intuito e di volontà di esplorazione per essere raggiunti
(alcune aree secondarie, poi, vengono rese effettivamente disponibili
solo se il giocatore fa detonare con un'apposita arma le varie testate
nucleari che punteggiano il territorio).. A vivacizzare il nostro
cammino lungo la strada solitaria sono soprattutto le periodiche
conversazioni con Ulysses, che pur aspettandoci alla fine della
medesima può comunque comunicare con noi attraverso ED-E, il robottino
volante già potenziale compagno di viaggio nel gioco base e personaggio
assai importante in questa espansione (all'inizio dovremo arruolarlo
per forza, pena l'impossibilità di proseguire; in realtà, a voler
essere pignoli, quello che recluteremo non è esattamente l'ED-E del
Mojave, ma una sua replica abbastanza fedele). Questi scambi verbali
rappresentano forse la quintessenza della scrittura di Avellone, con
tutti i suoi notevoli pregi ma anche con tutti i suoi innegabili
difetti: se tra i primi vanno annoverati anzitutto lo stile impeccabile
e la notevole capacità evocativa, tra i secondi non possiamo che citare
ancora una volta (l'abbiamo già fatto nella recensione della prima
espansione Dead Money)
la vaghezza nella descrizione delle tematiche e dei problemi, e la
fastidiosa tendenza a voler caricare questi ultimi di istanze forse
eccessive, che anziché fornire spiegazioni spesso complicano ancora di
più i tratti di quel che il giocatore ha faticosamente creduto di
comprendere fino a quel momento. Complice forse anche la complessità
del personaggio di Ulysses, che per nostra fortuna è difficilmente
contenibile all'interno di qualsivoglia stereotipo, in Lonesome Road il
problema dell'intellettualismo eccessivo è particolarmente evidente e
può rendere l'esperienza di gioco poco soddisfacente a più di un
giocatore. Tanto per rendere più chiaro quello a cui ci stiamo
riferendo, è bene dire apertamente che il paragrafo precedente è stato
scritto non tenendo presente quanto visto e sentito nel gioco originale
o nell'espansione sotto analisi, peraltro sviscerati in ogni modo dal
sottoscritto (il contatore di Steam segna più di 120 ore), bensì grazie
ai contenuti di diversi siti amatoriali compilati da appassionati, che
hanno delineato le informazioni offerte al pubblico incrociando quanto
appreso dai giochi, dalle interviste degli sviluppatori e dai loro
scritti (diari di sviluppo, interventi nei blog e nei forum eccetera).
Ma se per capire davvero un racconto non basta il veicolo principale
del racconto stesso (in questo caso il videogioco) ed è richiesta una
sorta di ricerca multidisciplinare, qualcosa non quadra. L'equivoco
avelloniano, a nostro avviso, è l'idea che per rendere una vicenda
evocativa sia necessario nasconderne volontariamente alcuni passaggi:
si tratta di una idea quantomeno discutibile, soprattutto se si
possiede il virtuosismo stilistico della squadra di Obsidian, che è
potenzialmente affatto in grado di colorare di mistero un contenuto
senza al contempo costringere il suo fruitore a brancolare nel buio.
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Non sempre le zone visibili in lontananza sono poi effettivamente raggiungibili
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Questo è l'aspetto dell'enigmatico Ulysses
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4.
Conclusioni
Lonesome Road non è certamente un prodotto multiforme e screziato come New Vegas
e come le altre sue espansioni: si tratta, come abbiamo già detto, di
una avventura lineare, terminata la quale non ha alcun senso
bighellonare nei nuovi territori a essa collegati, né rigiocarla per
scoprire qualcosa di nuovo, dato che l'unica decisione esistente viene
presa nelle ultimissime battute. Eppure la qualità dei contenuti è
ancora notevole, e la sensazione che il tassello del mosaico generale
che Ulysses rappresenta sia necessario per completare il quadro è
chiaramente percepibile. Chiunque abbia apprezzato New Vegas può apprezzare Lonesome Road,
anche se la giocabilità ormai mostra davvero la corda ed è decisamente
il momento, per Obsidian, di dedicare le energie a qualche nuovo
progetto.
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Tre pregi di Lonesome Road
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Tre difetti di Lonesome Road
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Contenuti interessanti e profondi
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La giocabilità della serie è ormai notevolmente usurata
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Il personaggio di Ulysses è molto ben costruito
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Rispetto al gioco base e alle altre espansioni, è notevolmente lineare
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Per essere una
mini-espansione, è notevolmente longeva
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Le modalità narrative soffrono di ermetismo forse eccessivo
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Risorse
online per Lonesome Road
Sito
ufficiale
Il sito ufficiale è ricco di informazioni sul gioco base e
sulle espansioni, e rappresenta il punto di accesso verso i forum,
assai
attivi e frequentati
Sito
ufficiale di Obsidian
Il sito degli autori di Fallout: New Vegas e
delle sue espansioni, con informazioni sui programmatori e anche su
tutti i loro progetti passati e futuri.
Fallout
Wiki
Il più importante e ricco sito amatoriale sulla serie, include articoli
sia sul gioco sia sull'ambientazione. Non manca un dettagliato
walkthrough per chi dovesse avere problemi nel proseguire.
